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L'EVANGELO ORTODOSSO DI MIROSLAV
Prosegue di numero in numero l'intrapreso confronto etico estetico e religioso fra immagini di
opere sacre di diversa fonte confessionale – espresse con arte somma – assunte come contribu-
to ad un dialogo fra lontani (o comunque diversi), esenti tuttavia per l'eccelso valore formale
dell'opera da qualsiasi motivo di rivalità. È la volta oggi dell'
Evangelo di Miroslav
, ortodosso,
che il regista serbo Bosko Savkovic ci presenta in questa, che vi mostriamo, sequenza madre
del film da lui realizzato sul tema. Evangelo, ritenuto in assoluto il più antico manoscritto serbo
in caratteri cirillici, giunto fino ai giorni nostri.
Composto nell'ultimo quarto del XII secolo dal duca Miroslav, fratello maggiore di Simeone
Nemanja, il prezioso codice fu considerato ben presto, e con fondamento, come la reliquia più
preziosa del popolo serbo e della fede professata, la cristiana ortodossa. Tutto concorre a farlo
ritenere come il seme da cui avrebbe tratto motivo la fondazione del celebre monastero di
Hiliandariou; nella cui biblioteca l'
Evangelo di Miroslav
fu infatti tenuto in custodia fino al
1896, quando quei monaci ne fecero dono al re dei Serbi Alessandro Karageorgevic. L'anno
dopo, quel monarca ne finanziò il prototipo a stampa, disponendo che fosse realizzato a
Vienna. Ma, a partire da questo momento, la sorte dell'
Evangelo di Miroslav
precipita, andan-
do incontro a tutta una serie di disavventure. E così, nel corso dei disordini popolari del 1903,
una notte del mese di maggio, l'
Evangelo di Miroslav
scompare dalla camera di sicurezza in
cui era custodito; per essere, un decennio dopo, fortunosamente rintracciato nella cassaforte del
re Pietro, al tempo della ritirata dell'esercito serbo nel 1915. Ma subito dopo, insieme con il
tesoro di stato, l'
Evangelo di Miroslav
riprende la sua peregrinazione attraverso l'Europa, toc-
cando in successione l'Albania, la città di Brindisi, l'isola di Corfù, Salonicco, fino al rientro
provvisorio a Belgrado; da dove scompare ancora una volta nel corso della seconda guerra
mondiale: questa volta per mano tedesca.
Oggi l'
Evangelo di Miroslav
è l'ospite di riguardo del Museo Nazionale Serbo di Belgrado. Ne
manca però una pagina da quando, nel vagare del codice fra Kiev e San Pietroburgo, quella fu
da qualcuno sottratta al contesto. Ripetutamente ma invano il museo serbo ne ha rivendicato il
rientro.
Per le eccezionali qualità stilistiche, per il turbine delle traversie subite nei secoli, che ne esal-
tano l'eccezionale valore simbolico, l'
Evangelo di Miroslav
merita a buon diritto di figurare –
come figura – fra le 120 opere più rappresentative, costituenti il tesoro universaledecretato
dall' UNESCO.
Per visualizzare il filmato “
L’Evangelo di Miroslav
” seleziona l’immagine sottostante
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